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‘Anfield’ e Liverpool ospitano il secondo quarto di finale, quello suggestivo tra Francia e Olanda, Talento e forza fisica si mischiano in vans slip on donna riva al Mersey, La Francia di Aimé Jacquet gioca in bianco e schiera un 4-3-2-1 con Lama in porta, Thuram e Lizarazu terzini, Blanc e Desailly centrali, Mediana con Karembeu, Deschamps e Guerin, Youri Djorkaeff e Zinedine Zidane a ridosso di Patrice Loko, L’Olanda si tinge di arancione e risponde in ‘salsa Ajax’, Difesa con il libero e con una linea a 3: Blind e davanti de Kock, Reiziger e Bogarde, Qualità e quantità a centrocampo: la diga Cocu, l’equilibrio di Jordi Cruyff e l’estro di Richard Witschge, Tridente con Bergkamp e Ronald de Boer a sostegno di Patrick Kluivert..

Nonostante in campo ci sia un potenziale clamoroso, la partita si incanala verso lo zero e zero e così rimane anche vans slip on donna dopo i due tempi supplementari (in cui vige per la prima volta la regola del Golden Goal : chi segna per primo vince) nonostante gli ingressi di Seedorf da una parte e Dugarry dall’altra, Proprio l’attaccante francese però è sfortunato ed è costretto ad uscire dopo soli 19’, Si va ai calci di rigore, come successo tra Spagna ed Inghilterra, Comincia l’Olanda: de Kock, Ronald de Boer e Kluivert segnano, Lo stesso fanno Zidane, Djorkaeff e Lizarazu, Lama respinge il rigore di Seedorf e la Francia va in vantaggio grazie a Guérin, Blind tiene viva la contesa ma Laurent Blanc segna il decisivo 5-4, Anche i ‘Bleus’ volano in semifinale passando per gli 11 metri..

Spagna-Inghilterra e Francia-Olanda hanno messo a confronto la nobiltà del calcio europeo, La seconda parte dei quarti di finale vede invece alcune sorprese, La vans slip on donna prima la si può notare all’ ‘Old Trafford’ di Manchester, La Germania di Berti Vogts sfida infatti la matricola Croazia di Miroslav Blazevic, I tedeschi, nella tradizionale divisa bianca, vedono Köpke in porta e sfruttano una linea difensiva con tre centrali: Helmer, Sammer e Babbel, Ziege e Reuter spingono sulle fasce, Eilts è il mastino davanti alla retroguardia mentre la fantasia è affidata a Mehmet Scholl ed Andreas Möller, Di punta troviamo Fredi Bobic e Klinsmann, La Croazia risponde di scacchi vestita, Ladic difende i pali, terza linea con Jerkan, Stimac e Bilic, Jarni copre sulla fascia sinistra, a destra invece c’è l’offensivo Stanic che fa da raccordo tra centrocampo ed attacco, Jurcevic completa una mediana che può vantare il genio di Boban e la classe di Asanovic, Non c’è Prosinecki, In attacco i sorprendenti Davor Suker e Goran Vlaovic, panchina per Alen Boksic..

La partita è equilibrata, con la Croazia che ha una grande chance con Vlaovic. Il vantaggio, però, lo trova la Germania su calcio di rigore con Klinsmann. Ad inizio ripresa Suker trova il pareggio con una meraviglia: dribbling di suola che mette a sedere Köpke e scarico in rete. I piani per la Croazia però vengono complicati dall’espulsione di Stimac cinque minuti più tardi. I tedeschi spingono ed al 59’ trovano il vantaggio con una sortita offensiva di Matthias Sammer, di professione libero. Cuore e generosità per i balcanici, comunque protagonisti di un torneo strepitoso. Al triplice fischio però è la Germania ad esultare: sarà di nuovo semifinale, come in Svezia quattro anni prima.

Il ‘Villa Park’ di Birmingham è il teatro del quarto di finale meno nobile di Euro 96: la sorprendente Repubblica Ceca di Dusan Uhrin contro il Portogallo di Antonio Oliveira, Due filosofie opposte: forza fisica e contropiede per i cechi, classe e possesso palla per i lusitani, La Repubblica Ceca vede Kouba in porta, In difesa ci sono Suchoparek, Kadlec ed Hornak, aiutati comunque dal lavoro oscuro di Latal e Bejbl, Anche Nemecek al centro della mediana che è completata da Nemec, Smicer e Poborsky schegge impazzite dietro al centravanti Kuka, Nedved è squalificato, Il Portogallo risponde con una linea a quattro davanti a Vitor Baia formata da Dimas e Secretario terzini, Cristovao e Fernando Couto centrali, A centrocampo la regia sapiente di Paulo Sousa, la sgroppate di Figo, l’equilibrio di Oceano e un certo Rui Costa, il classico 10 che può cambiare le sorti di una partita quando ne ha voglia, In attacco i due Pinto: Joao e Sa, Cechi con la seconda maglia, quella vans slip on donna bianca, Portogallo che risponde con la classica casacca rosso-verde..

Il Portogallo di Oliveira parte bene. È favorito e si vede, ma comincia a far intravedere i problemi di incisività sotto porta che diventeranno cronici negli anni a venire. I lusitani palleggiano bene, ma in attacco sono troppo ‘leggeri’. La Repubblica Ceca contiene e riparte con sfuriate micidiali, potendo contare su una condizione fisica eccellente e sull’estro di alcuni elementi. Uno di questi è Karel Poborsky che al 53’ si inventa una delle reti più belle nella storia della manifestazione sfoderando un pallonetto di rara bellezza che sorprende Vitor Baia in uscita e che, di fatto, decide la partita nonostante il rosso a Latal a 8 minuti dalla fine. I cechi di Uhrin tornano tra le prime quattro d’Europa a vent’anni di distanza, per la prima volta senza i ‘cugini’ slovacchi.

Si comincia a fare sul serio, Quattro le squadre rimaste, Si comincia dall’ ‘Old Trafford’ di Manchester, La Francia di Aimé Jacquet sfida la sorprendente Repubblica vans slip on donna Ceca di Dusan Uhrin, I ‘Bleus’ devono fare a meno di Karembeu e decidono quindi di rinforzare la difesa: Lama in porta, insieme a Blanc e Desailly (con licenza di giocare un pelo più avanzato) c’è Roche mentre sulle fasce vengono confermati Lizarazu e Thuram, In mediana Guérin, Lamouchi con Zidane e Djorkaeff ad inventare, Senza l’infortunato Dugarry in attacco ancora spazio a Loko, Anche Uhrin deve fare i conti con diverse assenze, Kouba difende i pali, In difesa manca Suchoparek: Hornak e Kadlec vengono supportati da Rada, A centrocampo rientra Nedved a rinforzare la batteria dei guastatori con Poborsky e Smicer, Nemec, Nemecek e Novotny a fare da schermo, In attacco c’è Drulak, Berger e Kubik partono dalla panchina, Divisa bianca per la Francia, ritorna il rosso per la Repubblica Ceca..

La gara è molto tesa e contratta, Una vera e propria battaglia in cui il fioretto deve lasciar spazio alle maniere forti, Tanti ammoniti, tanti interventi duri e anche tanta paura di perdere, L’opportunità della finale fa gola ad entrambe, Jacquet prova a cambiare qualcosa con Pedros ma poi si copre con Angloma, Kubik, Beger e Kotulek sono le mosse di Uhrin ma dopo 120’ si va ai calci di rigore, La Francia stila la medesima lista che tanto bene ha fatto con l’Olanda ma evidentemente anche la Repubblica Ceca vans slip on donna si era ben allenata, Per i ‘Bleus’ segnano Zidane, Djorkaeff, Lizarazu, Guérin e Blanc, I cechi rispondono colpo su colpo: Kubik, Nedved, Berger, Poborksy e Rada, Si va ad oltranza: Kouba si supera su Pedros, Kadlec non fallisce il match-point: la Repubblica Ceca vola a Wembley per la finalissima, Per la Francia l’appuntamento con la leggenda è solamente rinviato..



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