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Nonostante il calcio sudafricano sia in una situazione di costante declino (basti pensare che l’unico successo in campo internazionale risale alla Coppa d’Africa del 1996, e che, negli ultimi venticinque anni, è il primo paese organizzatore dei Mondiali a non essersi qualificato all’edizione successiva), Puma ha dichiarato che la decisione di rompere il sodalizio con la Safa sia maturata esclusivamente in conseguenza dell’accertamento delle quattro combine, Puma ha rilasciato un comunicato stampa in cui annuncia che il contratto di sponsorizzazione era da ritenersi concluso: “In seguito alle accuse mosse contro la Safa circa alcune partite truccate”, si legge nel comunicato, “e che non hanno trovato adeguata risposta dall’interno dell’organizzazione del massimo organo del calcio sudafricano, Puma ha rescisso il contratto con effetto immediato, Puma rispetta un vans firenze codice etico in tutti i settori della sua attività imprenditoriale e si aspetta che i suoi partner facciano altrettanto, Tralasciando i problemi in questione, Puma tiene a precisare che l’esperienza di lavoro con la Safa è stata comunque buona, e augura al calcio sudafricano il meglio per il futuro”..

La Safa non ha ancora commentato la vicenda, che ha portato anche alla sospensione di cinque alti vans firenze funzionari, tra cui il Presidente della Safa Kirsten Nematandani, poi reintegrato fino al mese scorso quando ha perso le elezioni in favore di Danny Jordaan..

Negli ultimi anni si è spesso lanciato un occhio dall’altra parte del mondo parlando di calcio australiano, Non uno dei migliori campionati al mondo, certamente, Del resto il calcio da quelle vans firenze parti non è lo “sport nazionale”, Ma l’interesse italiano verso la terra dei canguri è più ricorrente da quando calciatori made in Italy hanno deciso di trapiantarsi in terra aborigena, I pionieri dell’emigrazione calcistica verso l’Australia furono Benito Carbone e Fabio Vignaroli ma, fondamentalmente, tutti ci ricorderemo prevalentemente del trasferimento di Alessandro Del Piero al Sydney F.C, avvenuto un anno fa, Ed è proprio del club in cui milita attualmente il Pinturicchio del calcio italiano che ci occupiamo oggi..

Gli Sky Blues hanno infatti presentato, in collaborazione con adidas, le maglie per la stagione 2013-2014 che sfoggeranno nella Hyundai A-League. I colori sociali del club sono rappresentati e scomposti in tre kit – uno home, uno away e uno per i portieri – e riportati su una divisa realizzata con tecnologia Climacool in modo da garantire una ventilazione ottimale del calore e dell’umidità. Il kit usato per le gare in casa è composto da maglia e calzettoni celesti con richiami al blu navy dei pantaloncini. La casacca è realizzata seguendo un template simile a quello visto sulle maglie del Brescia : il motivo a V riempito in blue navy, che spezza la continuità cromatica tra il collo a polo e il resto della maglia – realizzati entrambi in celeste, viene ripreso dalle bordature delle maniche e dalla trama gessata del front side.

Se da un lato abbiamo, dunque, un design asciutto, lo stesso non si può dire per il numero di marchi e partner commerciali che popolano la maglia: un aereo che raffigura il main sponsor domina la maglia con un duplicato sulla manica destra; la patch della A-League è apposta sul lato destro del petto con richiamo allo sponsor sulla manica sinistra; al posto convenzionale lo stemma del club, mentre il marchio a didas rientra nel disegno a V del collo, Sul retro, dove non viene ripreso il gessato del pannello frontale, campeggiano nell’ordine nome, numero di giocatore -riempiti in bianco – e sito istituzionale della città di Sydney – in blue navy, Le tre strisce adidas bianche che ricoprono le spalle vengono riprese ai lati dei pantaloncini che, a loro volta, spezzano con la casacca certamente non per assenza di marchi, Con i calzettoni ritorna il celeste vans firenze della maglia con rifiniture in richiamo ai pantaloncini..

Più aggressivo nei toni è il kit away, leggermente modificato rispetto alla scorsa stagione: righe orizzontali in nero e grigio sul davanti, che si perdono in uno sfondo total black sul retro, riempiono un template diverso da quello precedente. Coadiuvati da un lettering bianco, lo scollo a V con inserto di chiusura in celeste richiamato a sua volta dal marchio adidas, dalle strisce sulle spalle e sui pantaloncini grigi e dai dettagli dei calzettoni, vanno a spezzare le tinte scure della divisa che lascia invariata la disposizione grafica dei loghi.

Un approccio cromatico neutro che contrasta con quello più audace proposto nella divisa dei portieri e caratterizzato da colori più vans firenze caldi e accesi, Domina, infatti, una tinta unica rossa accompagnata dall’arancione che ricopre le spalle – fino racchiudere il collo a giro – ed è ripreso dagli orli dei pantaloncini e dai dettagli dei calzettoni, Le strisce bianche adidas rifiniscono ancora una volta casacca e pantaloncini, In linea di massima, l’idea su cui si sono concentrati giocatori, sponsor tecnico e società nella scelta di colori, materiali e disegni delle maglie è stata quella di « creare delle divise che riflettano la tradizione del team, offrendo ai fan un prodotto che possano indossare con orgoglio»..

«Sarà la maglia che indosserà Del Piero e tutta la squadra» – ha dichiarato l’amministratore delegato del club australiano, Tony Pignata, Tuttavia dietro tutto ciò c’è anche la conferma dell’ex juventino come uomo immagine della società, Questa del Sydney F.C, è sicuramente un’operazione sportiva basata su una strategia di marketing precisa e la chiave di lettura sta proprio nella possibilità di replicare una maglia – nella fattispecie la numero 10 del Pinturicchio – che sfoggia i colori tradizionali del club grazie a un design che possa vans firenze attirare non solo gli australiani ma anche il pubblico estero..



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