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Il 28 novembre 1995 al ‘National Stadium’ di Tokyo, l’Ajax  si gioca il titolo di campione del Mondo con il Gremio scarpe adidas 2018 di Felipe Scolari, Gli olandesi devono giocare senza sponsor (come da regolamento) e con i numeri stampati sul petto, I sudamericani sono una squadra tignosa e la partita si rivela brutta e molto più difficile del previsto, Ai calci di rigore Kluivert sbaglia, ma van der Sar ipnotizza prima Dinho e poi Arce, che calcia sulla traversa, Il tiro di Blind è decisivo, L’Ajax vince la sua seconda coppa Intercontinentale (la prima risale al 1972) e sale su tetto del mondo..

Non è finita qui, però, Nel febbraio 1996 il doppio confronto con il Real Saragozza porta in bacheca anche la Supercoppa Europea, L’1-1 in Spagna (timbro del solito Kluivert) viene arricchito dal 4-0 di Amsterdam, con doppietta su rigore del capitano Danny Blind, sempre più ‘ history man ‘ del club olandese, Nel corso scarpe adidas 2018 di quella stagione viene prodotta anche una maglia speciale che celebra lo stadio De Meer, casa dell’Ajax dal 1934 e che nel 1996 sarebbe stato lasciato per trasferirsi nella moderna Amsterdam ArenA, Il palo centrale è leggermente più stretto, il colletto a polo è rosso e uno scudettino al centro riporta la scritta “De Meer 1934”, Al centro della maglia c’è la serigrafia di uno scorcio dello stadio, mentre ai lati sono presenti i nomi delle più grandi leggende che hanno calcato quel terreno e fatto grande l’Ajax, la medesima soluzione adottata per la coetanea maglia a strisce biancoblù del Manchester United..

Anche la Champions League 1995-96 sta procedendo a gonfie vele, Dopo aver superato la fase a gironi, i ‘Lancieri’ superano gli ostacoli Borussia Dortmund e Panatahinaikos senza nemmeno subire un gol, Nella finalissima di Roma del 22 maggio però sarà la Juventus di Marcello Lippi ad avere la meglio ai calci di rigore, scarpe adidas 2018 dopo l’1-1 dei tempi regolamentari (i gol sono di Ravanelli e Litmanen), Decisivi gli errori di Silooy e Davids, La sconfitta di Roma è una delusione profonda e qualcosa si rompe. Davids e Reiziger vanno al Milan, Silooy va a giocare in Germania mentre Kanu cede alle lusinghe dell’Inter, Il ‘santone’ olandese riesce comunque ad inserire in prima squadra altri giovani di assoluta prospettiva come Babangida, Dani e Louhenapessy..

Umbro per il 1996-1997 propone una divisa home classica, rivedendo solo in parte il modello della passata stagione, in particolare nella forma del colletto, che mantiene però il bavero a righine, così come i bordi. Cambia anche lo sfondo, che diventa una sorta di collage di scorci della città di Amsterdam. Proprio lo sfondo è più visibile su tutta l’innovativa maglia away, fin sopra il colletto, realizzato con lo stesso materiale del resto della casacca. Il colore principale è il grigio scuro abbinato al rosso delle bande lungo le maniche, all’interno delle quali trovano spazio lo stemma ed il nome del club, per una deriva stilistica e di abbondanza di dettagli che cominciava a sfuggire di mano. ‘A.F.C. Ajax’ è stampato anche all’altezza dell’ombelico in bianco. Del marchio Umbro, come nella finale di Coppa Intercontinentale, è ricamato il solo lettering.

L’annata, però, è da dimenticare, I ‘Lancieri’ scarpe adidas 2018 arrivano addirittura quarti in campionato, L’ultimo ruggito dei leoni di van Gaal si consuma in Europa, come era giusto che fosse. L’Ajax supera la fase a gironi e l’Atletico Madrid nei quarti, grazie ad una memorabile battaglia al ‘Vicente Calderon’, Al 90′ infatti il punteggio è sull’1-1, come all’andata, Nei tempi supplementari botta e risposta tra Dani e Pantic prima della rete di Babangida che sancisce il passaggio del turno degli olandesi, La semifinale con la Juventus però è impietosa: 2-1 per i bianconeri ad Amsterdam e 4-1 a Torino, con il traguardo della terza finale consecutiva che sfuma in maniera rovinosa, lasciando la consapevolezza della fine di un ciclo..

Louis van Gaal infatti lascia l’Ajax al termine della stagione per accasarsi al Barcellona. Nei suoi cinque anni da capo allenatore ad Amsterdam ha sollevato al cielo 8 trofei nazionali, ma è quanto è riuscito a fare fuori dai confini che rimarrà indelebile nella storia del club. L’ex insegnante di ginnastica infatti è riuscito a rendere ‘storia’ l’epoca di Johann Cruyff, tornando protagonista in giro per il mondo. Ha vinto in tutto una Coppa Uefa, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europa. E facendolo a modo suo, con un calcio frizzante prodotto da interpreti giovani che hanno valorizzato uno dei vivai più famosi nel globo.

L’ Ajax degli anni ’90 rimarrà sempre nella memoria collettiva come scarpe adidas 2018 una squadra meravigliosa capace di vincere e divertire, un fantastico connubio di spettacolo e concretezza. Un mix in campo che si è riflettuto anche sulle scelte stilistiche fatte da  Umbro: rispetto della tradizione,  affiancato dalla corretta dose di innovazione, Puro stile van Gaal..

Ci teniamo a precisare che questa non è una graduatoria, ma una nostra selezione, Abbiamo davvero sofferto nello scegliere 10 rovesciate che nella storia (recente e non) ci hanno impressionato, condendo ogni goal con il tipo di scarpino con cui è stato realizzato, Ovviamente le critiche sono benvenute, ma crediamo comunque di aver fatto un buon lavoro, A voi i giudizi… Wayne Rooney (vs Manchester City) – Nike T90 Laser III Guarda il scarpe adidas 2018 goal di Rooney QUI Zlatan Ibrahimovic (vs Inghilterra) – Nike Mercurial Vapor VIII.



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