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Lo scandalo finanziario che coinvolge la Parmalat si riversa come una mannaia anche scarpe adidas 2017 sulla squadra di calcio, con l’ epoca d’oro del club che finisce per assumere i contorni d’una grande illusione, e le casacche degli ultimi quindici anni loro malgrado additate – grossolanamente, e forse ingiustamente – come il simbolo delle malefatte extrasportive di Calisto Tanzi, Prendendo a prestito le parole di un maestro di sport come Candido Cannavò, «quel Parma era un’avvincente realtà figlia inconsapevole di un inganno colossale»..

La società riesce a dare seguito alla sua storia grazie ad un “fallimento controllato” che porta l’ Associazione Calcio a rinascere sotto la gloriosa denominazione di Football Club : un ritorno agli albori, una seconda genesi per una grande decaduta che dopo aver toccato le stelle torna a vestire i vecchi panni della scarpe adidas 2017 provinciale, senza tuttavia rinnegare il passato né tarpare le ali a future ambizioni, C’è però ancora qualcosa che manca per chiudere il cerchio… quella maglia crociata che la sorte ha voluto estranea alla vergogna della fine del Grande Parma, Una divisa operaia nella sua semplicità, e al contempo aristocratica per la sua eleganza e unicità..

Questo vogliono i tifosi: una casacca storica e originale, pura scarpe adidas 2017 e immacolata, intrisa solamente della centenaria passione calcistica parmense, Ciò si concretizza nell’anno della rinascita, quando il Parma affronta la stagione 2004-05 ammantato nuovamente della grande croce sul petto, La storia riprende il suo corso originario, tuttavia non siamo ancora all’ultima pagina del racconto, La maglia crociata degli anni duemila rifugge infatti dal classico nero, per proporre un insolito abbinamento tra lo sfondo bianco e una croce pittata in blu navy..

Solo con l’arrivo di Erreà nel 2006 vengono riallacciati quei fili sciolti nel 1983, riproponendo in campo la tradizionale muta bianconera del Parma, con l’unica concessione stilistica d’un suo inserimento in un completo a predominanza bianca. Dopo oltre vent’anni, il cerchio è finalmente chiuso. Da qui in avanti, la casacca crociata torna a essere lo standard in casa del Parma. Una scelta che, paradossalmente, fa tuttora storcere il naso a una parte del pubblico più giovane: non si può ignorare il fatto che – per via dei tanti cambiamenti cromatici susseguitisi nell’ultimo quarto di secolo – un’intera generazione di appassionati ha imparato a conoscere la squadra ducale colorata di bianco o di gialloblu, quasi ignorando l’esistenza di un’epoca crociata.

La storia del calcio parmense è però lunga cento anni, non venti, Quei due decenni hanno sì segnato la parte più gloriosa del club, ma l’hanno fatto con delle maglie mai davvero sentite proprie dalla tifoseria crociata: colori che non furono il frutto d’una scelta condivisa, ma il simbolo di un’imposizione maturata unicamente per ragioni commerciali, Per vent’anni è stato compiuto un errore, a cui – forse, tardivamente – si è comunque arrivati a porre rimedio, L’unico modo per non continuare a sbagliare è probabilmente quello di non cambiare mai più, lasciando alla scarpe adidas 2017 crociata il ruolo di identificare il Parma nei decenni futuri..

Ciò non vuol dire rinnegare gli anni in bianco e, soprattutto, in gialloblu – quest’ultimi, colori che fanno parte della tradizione della città, e che ancora oggi dipingono gli spalti del Tardini. Semplicemente, significa riappropriarsi della propria storia, affinché la crociata non sia più vista come l’eccezione ma come “la” maglia del Parma, dal 1913 a oggi. Un concetto, questo, spesso rimarcato dall’attuale dirigenza ducale, e riassunto nelle parole di Pietro Leonardi: «dalla storia non si può prescindere. Come società diamo molta credibilità alla nostra storia, che è la Maglia Crociata. Poi, c’è stata un’epoca gialloblu, che non vogliamo nascondere e a cui diamo sempre spazio, in ogni stagione, ma la storia centenaria del Parma Calcio è Crociata ».

Si prosegue così su questa ritrovata strada, e le divise parmensi del nuovo secolo si segnalano annualmente solo per dei piccoli scarpe adidas 2017 e ciclici mutamenti, Su tutti, spicca il ritorno in pianta stabile (dopo la sperimentazione di metà anni novanta) della bordatura bianca attorno allo stemma societario, ma si segnalano anche il particolare effetto ricamato affibbiato alla croce del 2011-12, nonché l’iniziativa che nell’ annata seguente permette agli abbonati ducali di vedere il loro nome inserito come trama nel tessuto della maglia..

E arriviamo finalmente al termine del nostro cammino, alla stagione del centenario, con la classica maglia crociata affiancata alla divisa scaccata degli albori, L’apposizione dello speciale logo celebrativo sul petto, al posto dello stemma, è l’unica deroga all’ alone di classicità che permea le ultime casacche ducali, Il tutto viene esaltato all’ennesima potenza il pomeriggio del 15 dicembre 2013 quando, a un solo scarpe adidas 2017 giorno dal suo compleanno, il Parma scende in campo con la fedele replica della maglia del 1913 : una casacca d’altri tempi, tanto semplice e artigianale quanto splendida ed evocativa..



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