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La Parmense  – che già militava nella stessa categoria dei cugini crociati, condividendone anche l’uso dello Stadio Tardini – nel mezzo della pantaloncini nike stagione 1969-70 assume quindi il nome di Parma AC 1968 e abbandona la sua maglia fasciata per vestire la crociata, proseguendo di fatto il cammino dei concittadini, Come possiamo quindi vedere, il Parma che oggi conosciamo ha origine solamente alla fine dei sixties ; quel “1913” aggiunto alla ragione sociale dopo il crac-Parmalat non ha formalmente alcuna valenza storica, se non l’intento di abbracciare l’intera epopea del calcio cittadino..

In questo contesto, il nuovo Parma continua a sfoggiare orgogliosamente la casacca crociata fino ai primi anni ottanta, quando la dirigenza ducale si trova di fronte a un “problema” di non poco conto, soprattutto sul lato economico, All’inizio del decennio era infatti avvenuta pantaloncini nike una svolta epocale nel calcio italiano, con la FIGC che aveva aperto le porte alle sponsorizzazioni di maglia : il club emiliano stringe così un accordo col Prosciutto di Parma per mettere il marchio del locale consorzio sul petto dei calciatori parmensi….

La croce nera rappresenta però, a livello grafico, un impaccio di non poco conto per la visibilità di qualsiasi marchio pubblicitario, Pecunia non olet e, dopo qualche stagione di “convivenza forzata” tra le ragioni storiche e quelle del portafogli, il lato monetario prende inevitabilmente il sopravvento, Con l’ annata 1983-84, il direttore sportivo Riccardo Sogliano decide di rinunciare per la seconda volta alla gloriosa croce nera in virtù d’una divisa nuova di zecca, moderna e stilosa, che privilegi maggiormente il logo pantaloncini nike dello sponsor..

Un neutro bianco diventa il colore dominante, con un petto lindo dove lo sponsor può esprimersi liberamente ; le maniche vedono invece il ritorno, dopo l’intermezzo di metà secolo, del gialloblu sulla prima divisa parmense, virato in tante sottili striscioline orizzontali. A differenza di quanto avvenuto in occasione del precedente cambio di mute, stavolta non si registrano grandi critiche all’operazione, forse anche perché presto soffocate da una serie di exploit sportivi che a Parma non si vedevano da decenni.

Sarà infatti proprio questa l’uniforme che caratterizzerà il club a cavallo degli anni ottanta e novanta – segnando la prima parte del periodo più florido della sua storia, con la scalata dalla C1 alla Serie A, pantaloncini nike fino alla vittoria della prima Coppa Italia, Nel frattempo, la stagione 1987-88 segna una data importante per la compagine emiliana, con la Parmalat che sigla un importante accordo di sponsorizzazione, L’operazione va al di là del semplice aspetto pubblicitario, poiché in breve il gruppo agroalimentare entra anche nel capitale sociale del club, diventando di fatto un feudo all’interno della galassia, Inconsapevolmente, vengono gettate le basi per la plurivittoriosa squadra del decennio seguente..

Sul versante stilistico, la nuova proprietà è ben felice dell’identità cromatica adottata di recente dal Parma: l’ assonanza “bianco/latte” pare perfetta per veicolare le attività commerciali del gruppo, così la maglia bianca rimane lo standard in questa felice fase storica. A riprova di questo legame che col tempo si fa sempre più stretto e profondo, la squadra che all’inizio degli anni novanta si affaccia per la prima volta sul palcoscenico europeo viene quasi sempre identificata dai telecronisti stranieri come Parmalat, e non Parma; un “errore virtuoso” che non può non far piacere allo sponsor.

La musica è infatti cambiata, Quello che sembrava il massimo traguardo possibile per un piccolo club della provincia italiana, ovvero cucirsi addosso la coccarda tricolore, si rivela ben presto solo il punto di partenza, Nel 1993 il Parma scrive per la prima volta il suo nome nel calcio europeo, pantaloncini nike sollevando a Wembley la Coppa delle Coppe con un completo all-white macchiato solamente da una banda gialloblu lungo la parte superiore delle maniche, Nel biennio successivo la divisa si fa sempre più linda – con solo dei piccoli dettagli colorati riservati a colletto e maniche –, ma non smettono di arrivare i successi, con la conquista della Supercoppa Europea ’93 e della Coppa UEFA ’95 (quest’ultima vinta indossando la seconda muta gialla): in meno di un lustro, la piccola provinciale è diventata una grande del palcoscenico continentale..

In questo periodo si segnala anche una piccola innovazione riguardante lo stemma, col fornitore tecnico che – per metterlo maggiormente in risalto – decide d’inserire lo scudo all’interno di una ulteriore bordatura bianca ; un dettaglio che fa la sua breve apparizione in questo decennio, e che sarà ripreso in pianta stabile dagli anni duemiladieci, Il pantaloncini nike 1995 è anche l’ultimo anno in cui i parmensi vestono casacche griffate Umbro, un legame che durava ininterrottamente dal 1978..



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