Nike Air Force Just Do It

L'online store ufficiale in Italia offre la collezione completa di tutti gli Nike Air Force Just Do It. FINO AL 60% DI SCONTO!

Il catalogo riguardava le società principali e allora vediamo cosa seppe partorire la matita del Carlin, riportando alcune delle sue didascalie, Al Torino, campione in carica, fu assegnato un Toro rampante in campo granata che calcia un pallone e, lo dice Carlin, sicuramente farà goal, Alla Juventus toccò una Zebra “che dice sempre no e rampa in salita”, Il Milan fu visto come “un Diavolo che non ha paura di assidersi su qualunque braciere e mette la coda ovunque”, L’ Inter (Ambrosiana) fu accoppiata al “ Biscione ” Visconteo-Sforzesco, Il Genoa, naturalmente, fu raffigurato come un grifone, antico emblema cittadino, anche se declinato nelle sembianze di un meno mitologico avvoltoio, Per la Roma venne in soccorso la storia: una Lupa con i gemelli che bisticciano fra loro, Con l’ Alessandria prevalse il nike air force just do it colore e a causa del grigio fu obbligatorio scegliere l’ Orso, Inizialmente aveva un Borsalino in testa (il cappellificio Borsalino era infatti una storica azienda locale) ma poi sembrò più opportuno liberarlo da quell’orpello commerciale..

È curiosa la definizione che riguarda il Bologna : “un Balanzone gioca con lo scudetto che non si vede, perché l’ha nascosto dietro per non farsi tener d’occhio”, Un’interpretazione genoana, potrebbe leggerci un riferimento agli spareggi della “stella rubata” poichè inoltre Carlin ironizza su Arpinati (gerarca fascista, presidente della Figc, tifosissimo bolognese e autore della “rapina” al Genoa) chiamandolo “sua maestà Leandro I”, Fra Padova e Bari c’è un po’ di confusione perché entrambe si rifanno al Gallo, Per i veneti è la variazione maschile della mitica nike air force just do it gallina padovana con tanto di calzoni e cresta doppia, anche se la tifoseria voleva a tutti i costi inserire il più mistico S, Antonio, Per i pugliesi invece c’è un Galletto più spennacchiato, con cresta e speroni ma canterino, petulante e impertinente, proposto dalla stampa locale a sfavore del pettirosso..

Ecco adesso un gruppo di abbinamenti senza fronzoli e senza troppi discorsi, Alla Pro Patria di Busto Arsizio il Tigrotto, felino dai balzi pericolosi; al Casale un Cinghiale irsuto e indomabile; al Legnano il Guerriero Alberto da Giussano (oggi più noto come simbolo della Lega Nord); alla Pro Vercelli un Leone appostato che attende la preda e al Livorno una Triglia dagli occhi dolci che guizza, In certi casi ha prevalso il simbolo della città, e così si spiega la Scala in mano al Cangrande per Verona e il Canarino per il Modena, rappresentazione cromatica nike air force just do it dello stemma comunale, Infine, eccedendo in felini, la Leonessa di Brescia e il Leone evangelico di Venezia..

A Trieste la società chiese “il Muletto che tira calci sorprendenti”, mentre per l’ Atalanta di Bergamo fu semplice accostare l’eroina tebana, che sfida tutti nella corsa allo scudetto. Al Novara, infine, fu assegnato il Falco dopo vibranti petizioni di quella tifoseria: da notare che quel rapace aveva avuto ben sei richieste da altre piazze, segno che il suo stile di piombare sulle prede e ghermirle attizzava la fantasia. C’è poi una serie di simboli che non ebbe successo e che il tempo sostituì con altri più appropriati.

È il caso del Napoli che ai suoi albori provò ad adottare dal gonfalone della provincia il Corsiero del Sole, il mitico Cavallo simbolo della città fin dal medioevo, ma poiché nel suo primo campionato (1926) la squadra arrivò ultima, per le strade e sui giornali si diffuse la battuta che quel destriero somigliasse più nike air force just do it che altro al “Ciuccio di Fichella”, figura popolare partenopea accompagnata da un vecchio asino malandato dalle proverbiali 99 piaghe e dalla coda fradicia, più conforme alla situazione..

Carlin provò ad abbinargli lo “ Scugnizzo che suona allegro e chiassoso”, ma non durò: per affetto o scaramanzia la forza del Ciuccio resiste ancora. Una sorte simile toccò alla Fiorentina, che oggi espone semplicemente un Giglio, ma nell’Araldica dei Calci le era toccato il Grillo : “vivace, saltatore di prima forza e… gran parlatore”. Evidentemente, a Firenze, l’idea del Grillo parlante dava fastidio. Anche la Lazio subì modifiche, per lei Carlin scriveva: “Chi meglio del Bufalo era adatto a rappresentare il (sic) Lazio?”. Ma l’aquila che accompagna i biancocelesti fin dai primi anni ha sempre tenuto ben saldo lo stemma tra gli artigli.

Biella, per i suoi tessuti, era considerata la Manchester d’Italia, e per la Biellese fu scelto l’ Omino vestito elegante, preferito nike air force just do it alla richiestissima Rana, Ad ogni modo oggi prevale un orso che passeggia sotto un faggio, emblema cittadino, Quelli della Pistoiese avanzarono richieste ritenute “vernacolari” e Carlin, dopo un’indagine per scoprire a cosa si riferissero (i pistoiesi si proclamavano “Micchi”) optò, forse sbagliando, forse di proposito, per un’agile Scimmia protesa all’ingiù, Per chi non lo sapesse, però, i Micchi non sono altro che i due orsi a sostegno dello stemma cittadino..

Infine, alla fascistissima Dominante, voluta a tavolino dal regime, il redattore accostò un Lupo “naturalmente nero”, Rimasero due casi inespressi nike air force just do it e Carlin, chiedendo aiuto ai supporter locali, se la cavò sul momento con un po’ di ironia, Infatti, per il Prato, non sapendo cosa scegliere, scrisse che in redazione avevano studiato inutilmente notti intere riducendosi come… “stracci” per trovare un accostamento adeguato, Per la Cremonese, ricordando le mitiche 3 T, avrebbe volentieri inserito una Balia dal seno rigoglioso, ma gli parve inopportuno..



Recent Posts