Golden Scarpe

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La sponsorizzazione iniziò ufficialmente nel 1976, ma già dal 1967 Puma forniva le scarpe da calcio e le tute con il suo logo al Borussia, Insieme hanno vissuto gli anni d’oro conquistando 5 titoli in campionato, 1 coppa di Germania, 2 Coppa Uefa, Max Eberl ha aggiunto : “I più grandi successi sportivi conseguiti dal Borussia sono stati raggiunti con Puma e oggi siamo molto felici di tornare a lavorare con il brand che con noi ha fatto la storia e con il quale ci auguriamo di poter raggiungere nuovi golden scarpe ed importanti traguardi”..

Bjørn Gulden, CEO di Puma ha affermato : “Siamo orgogliosi di essere il nuovo partner del Borussia golden scarpe Mönchengladbach, Insieme abbiamo scritto la storia del club in Germania e in Europa, il Gladbach è riconosciuto anche per il costante lavoro di sostegno e crescita del suo vivaio giovanile oltre ad essere un club con una tradizione centenaria e con tifosi appassionati ai quali vogliamo regalare grandi soddisfazioni, Siamo entusiasti di questa nuova collaborazione!” Di recente Puma ha firmato anche con l’Olympique Marsiglia, dobbiamo aspettarci un colpo anche in Italia?.

Con l’uscita della nuova HyperVenom Phantom 3, presentata a Marzo 2017, non poteva che aggiornarsi anche la scuderia Nike FootballX, La Nike HyperVenomX Proximo II ha infatti sostituito la prima generazione e i suoi cambi di tomaia, Il mondo del calcetto della casa americana continua ad arricchirsi ormai da tre anni, sfidando marchi sacri, Mondo che però punta ad offrire scarpe vicine alle versioni del calcio, e non scarpe ideate e nate principalmente per il futsal, Per golden scarpe questo, ad ogni aggiornamento, è importante capire quanto i due mondi possano sposarsi, e offrire in egual modo prodotti validi..

Nel caso della Nike HyperVenom Proximo II la curiosità è doppia. La scarpa preferita del Pallone d’Oro futsal Ricardinho (anche se nella sua versione bassa) è indubbiamente figlia della Nike Elastico, modello di punta insieme alla Lunar Gato della ormai scomparsa FC247. Scarpa che quindi non può far altro che raccogliere tanti estimatori tra giocatori di calcetto professionisti. Così fu effettivamente con la prima versione, specialmente con la reintroduzione del NikeSkin di prima generazione. E così sarà anche in questo caso?

Uno dei più grandi dilemmi golden scarpe che sta dietro la scarpa da calcetto è l’utilità del “calzino”, Chiaro ormai non sia un semplice fattore estetico, una delle principali esigenze nel futsal è la stabilità, E anche semplicemente la sensazione di stabilità, Il Dynamic-Fit, in questo senso, è qualcosa da prendere in considerazione positivamente, in quanto regala effettivamente una gran sensazione di stabilità e ancoraggio della caviglia, La realtà tecnica è, invece, estremamente soggettiva: c’è chi si trova bene, chi no, E questo lo si vede anche nel calcio..

Come potrete aprezzare anche nel video, il Dynamic-Fit della HyperVenomX Proximo II è lo stesso della HyperVenom Phantom 3. Stessa asimmetria, stessa costruzione, stessi materiali. L’altezza del “calzino” è poi un ottimo compromesso, rimanendo alto solamente nell’interno della caviglia. Soluzione che quindi può mettere d’accordo sia chi apprezza e ha apprezzato i modelli “alti”, sia chi preferisce le versioni “basse”. Attenzione però alle differenze tra la versione Proximo e la versione Finale. Abbiamo visto come nel mondo calcio il materiale di Phantom 3 alta e bassa sia esattamente lo stesso. Nel calcetto la situazione è invece ben differente. La versione Proximo, come precisato nel video, ha la stessa tomaia della Phantom, costruita quindi in FlyKnit. La versione Finale, al contrario, è costruita in semplice NikeSkin, il materiale utilizzato per la versione intermedia di HyperVenom: la HyperVenom Phatal. È importante quindi capire come le due esperienze possano essere diverse anche a livello di materiali.

Non solo TurboCharge e Motion Blur nel primo Photoboots di Aprile! Leonardo Bonucci sfoggia le Nike Magista Obra II, ispirate alle Air Max 97, nella partita amichevole contro l’Olanda, Meno conosciuto e sotto riflettori minori il giovane Lasse Sorensen dello Stoke City, che ha indossato invece le HyperVenom Phantom 3 della stessa collezione, Non poteva ovviamente mancare il Motion Blur pack di Nike, con cui l’attaccante polacco Robert Lewandowski non ha lasciato scampo alla porta avversaria, timbrata golden scarpe per ben tre volte..

Adidas TurboCharge, allo golden scarpe stesso modo, risplende nelle sue versioni sintetiche e pelle, Angel Di Maria, con le solite X16+ PureChaos, si è voluto regalare la segnatura personale, regalando l’ennesima vetrina positiva alla casa tedesca, Leonardo Bonucci (Italia) – Nike Magista Obra II Angel Di Maria (PSG) – adidas X 16+ PureChaos Jamie Maclaren (Brisbane Roar) – Puma EvoSpeed 17 SL Lasse Sorensen (Stoke City) – Nike HyperVenom Phantom 3 DF Leonie Maier (Bayern Monaco) – NikeID Tiempo Legend VI.



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