Fjallraven Kanken Cheap

L'online store ufficiale in Italia offre la collezione completa di tutti gli Fjallraven Kanken Cheap. FINO AL 60% DI SCONTO!

Ramsey, Fellaini, Jelavic, Nasri, Kompany, Negredo, Sono solo alcuni dei nomi più altisonanti che indosseranno il nuovo brand di scarpe da calcio New Balance, In questi mesi ci siamo visti passare sotto gli occhi i vari prototipi e scarpini blackout o whiteout, seguiti dall’apparizione “magica” della N caratteristica di una delle sneakers più amate di sempre, Il pensiero di respirare un marchio come fjallraven kanken cheap New Balance nel mondo del calcio ci lascia sicuramente perplessi, ma eccitati al tempo stesso; certamente essere il seguito di un’azienda così grande come Warrior ci fa ben sperare, anche perchè stiamo vedendo come l’estetica ed il look dei prodotti segua una linea molto più sobria e consona al mercato europeo..

Le caratteristiche tecniche degli scarpini sono al momento “oscure” anche se l’idea è quella di avere a che fare con un prodotto vicinissimo alle Hypervenom di Nike, ma con una robustezza e resistenza diversa, molto più simile ad una “vecchia” Predator, Non è un caso infatti che giocatori come Nasri e Ramsey indossassero proprio Predator, mentre giocatori molto fjallraven kanken cheap fisici come Kompany siamo convinti che non indosserebbero mai una copia o un prodotto vicino alle Hypervenom..

Di certo i super goals realizzati dal francese fjallraven kanken cheap del City e dal gallese dell’Arsenal (incredibile quello da 40 metri in Champions) hanno dato lustro a questi scarpini regalandogli una pubblicità indiretta che ha fatto molto presa sul pubblico, affezionato al gusto classico di New Balance, L’appuntamento è per i primissimi giorni di febbraio, dove vedremo esattamente con quali prodotti avremo a che fare, le uscite, e tutto quello di cui avrete bisogno per entrare dentro New Balance e scoprire così assieme a noi se siamo di fronte ad un’ennesima rivoluzione nel calcio..

Il 19 luglio del 1966 è una data che l’ Italia del calcio non può dimenticare. In quel giorno si consumò la celebre disfatta con i ‘ridolini’ della Corea del Nord grazie alla rete del carneade Pak Doo Ik. Teatro del triste l’Ayresome Park dell’operosa città di  Middlesbrough che appare per la prima volta sul mappamondo dei tifosi italiani. Lì gioca le sue partite l’omonima squadra, compagine storica del football d’oltremanica. Da quel giorno il destino calcistico del ‘ Boro ‘ (questo il soprannome) e quello tricolore si lega in maniera curiosa e indissolubile.

Passano trent’anni, Nel luglio del 1996 il Middlesbrough riappare magicamente sul planisfero degli appassionati italiani, Fabrizio Ravanelli, neo-campione d’Europa con la Juventus, viene ceduto proprio alla squadra del Nord dell’Inghilterra che mette a sogno un autentico colpaccio, Il ‘ Boro ‘ è guidato da un presidente ambizioso come Steve Gibson e in panchina è trascinato da Bryan Robson, già player-manager ed ora con il sogno di mettere in bacheca il primo trofeo della storia del fjallraven kanken cheap club..

La squadra è competitiva. Oltre a ‘ Penna Bianca’ (d’ora in poi anche ‘White Feather’) Robson può contare sui brasiliani Emerson e Juninho Paulista, sul danese Beck, sull’altro italiano Gianluca Festa (ex Inter) e su un’intelaiatura solida di giocatori del Regno Unito: il gallese Blackmore, gli irlandesi Moore, Fleming e Morris e gli inglesi Vickers, Pearson, Mustoe, Whelan ed Hignett. Non sono però solamente Festa e Ravanelli a portare in alto l’orgoglio tricolore. Il Middlesbrough infatti è vestito già da due anni dall’italiana Erreà, azienda emiliana che contribuirà a scrivere le pagine migliori della storia del Boro.

Per la stagione 1996-97 l’azienda italiana propone un kit curato e molto particolare, La divisa home è tradizionalmente rossa ma ricca di dettagli, Il colletto è a polo (bianco con rifiniture nere), inserto rosso e chiusura in maglieria bianca con bordo nero, Il lettering Erreà è in bianco e sul cuore, Lo stemma societario, curiosamente assente dal petto, trova spazio solo sulla manica sinistra, La versione nell’immagine, con stemma al centro poco sopra lo sponsor Cellnet, è quella indossata fjallraven kanken cheap nelle due finali di coppa disputate in quella stagione. La casacca presenta due serigrafie più scure sul centro-destra del torace e sulla stessa manica con la dicitura ‘ Boro ‘ molto vistosa..

Particolare anche la divisa away, Il fjallraven kanken cheap template è molto simile, Il colore dominante è il bianco con una stampa a croce asimmetrica in blu (con fantasia irregolare) al cui interno è presente lo sponsor Cellnet in nero, Il motivo viene ripreso anche sulla manica con la dicitura Boro tono su tono, Il colletto ha rifiniture rosse e blu e lo stemma societario, anche in questo caso, è posizionato sulla manica sinistra, Ravanelli e Juninho sembrano fatti per giocare insieme, ‘Penna Bianca’ segna 16 gol contro i 12 del brasiliano, Il Boro va avanti nelle due coppe nazionali arrivando a traguardi raggiunti in 120 anni di storia..



Recent Posts