Fjall Kanken

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L’avventura si conclude a Santiago de Queretaro, dove la Spagna disinnesca la ‘dinamite’ con un clamoroso 5-1, Il problema più grande per Piontek è l’immediato ricambio generazionale, Il talento di Michael Laudrup è accecante ma Simonsen, Berggren, Elkjaer, Arnesen e  Lerby sono agli sgoccioli, La partecipazione ad Euro ’88 è incolore mentre la fjall kanken qualificazione ad Italia ’90 non viene nemmeno raggiunta, Piontek lascia l’incarico e gli subentra Richard Moller Nielsen,  tecnico pragmatico che aveva già guidato la Nazionale nelle qualificazioni per le Olimpiadi del 1988..

Moller Nielsen è al lavoro per ricostruire la ‘Danish Dynamite’, L’inizio delle qualificazioni per Euro ’92 però è uno shock e l’allenatore arriva allo strappo con alcuni dei suoi elementi più importanti, tra cui Schmeichel, Jan Molby  e i fratelli Laudrup, Il pomo della discordia è l’approccio poco propositivo alle gare e la visione di un calcio non certo spumeggiante, La situazione migliora con l’andare del tempo ma i nordici terminano il girone solamente al secondo posto, dietro alla fortissima Jugoslavia, La guerra nella penisola balcanica porta, fjall kanken però, ad uno scenario clamoroso: la Uefa decide per l’esclusione di Savicevic e compagni, La Danimarca, dunque, viene ripescata a 10 giorni dalla competizione, La squadra tuttavia è in buona condizione fisica visto che sta preparando un’amichevole con la CSI, qualificata a sua volta per il torneo..

Lo storico sponsor tecnico della Danimarca è il brand locale Hummel, Per l’Europeo del 1992 viene utilizzato un kit fortemente iconico e dallo stile geometrico, una vera e propria firma per il marchio, La divisa home è rossa con due inserti bianchi simmetrici che dalle spalle arrivano ai fianchi formando un angolo, La fjall kanken parte finale delle maniche è a righe strette mentre il colletto è a polo con bordatura nera, La maglia away è identica, con colori invertiti, L’11 giugno a Malmoe, la Danimarca pareggia 0-0 con l’Inghilterra. Schmeichel e Brian Laudrup sono le uniche stelle di una squadra che può contare su un gruppo coeso e pronto a lottare su ogni pallone, Nessun privilegio e lavoro generoso da parte di tutti: Olsen, Sivebaek, Kent Nielsen, Christofte,  Jensen, Vilfort, Larsen ed Elstrup  metabolizzato al meglio il calcio di Moller Nielsen nel nome del sacrificio e dell’organizzazione, Tutti ingranaggi di un motore che può fare a meno addirittura di Michael Laudrup, rimasto a casa in virtù dei dissapori con il ct. Dopo la sconfitta nel derby con la Svezia i danesi sembrano destinati all’eliminazione, Il clamoroso 2-1 inflitto alla Francia (decisivo Elstrup nel finale) invece porta la squadra in semifinale..

Tutti hanno l’impressione che la squadra di Moller Nielsen sia destinata, prima o poi, all’eliminazione. L’ Olanda di Marco van Basten ha le caratteristiche per vestire i panni del boia. A Goteborg, invece, viene fuori uno scoppiettante quanto inatteso 2-2 con la sfida che va a finire ai calci di rigore. I danesi sono dei cecchini (5 su 5). Il miracolo di Schmeichel su van Basten regala a Laudrup e compagni il sogno della finalissima. Il teatro è l’ Ullevi di Goteborg, l’avversaria è la Germania campione del Mondo allenata ora da Berti Vogts. La storia, però, ha deciso di sorridere alla ‘ Danish Dynamite ‘. I tedeschi vengono superati con un gol per tempo: Jensen e Vilfort (che faceva spola con casa per stare vicino alla figlia malata di leucemia) regalano a Copenaghen una notte di festa. La Danimarca è campione d’Europa in una competizione che non doveva nemmeno vederla tra le partecipanti.

Il successo è anche per  Hummel che entra così nell’immaginario collettivo degli appassionati di calcio, diventando un’icona dello sport anni ’90, Michael Laudrup e Moller Nielsen appianano le divergenze, ma la nazionale danese manca clamorosamente la qualificazione ad Usa ’94, La federazione di Copenaghen decide così di accettare l’invito per la Coppa Re Fahd, torneo che si svolge nel gennaio del 1995, La competizione è l’ antenata della Confederations fjall kanken Cup e si disputa in Arabia Saudita ed è intitolata al sovrano locale, I nordici vi partecipano con l’importante titolo di Campioni d’Europa..

L’appuntamento, seppur insolito (la Danimarca aveva rifiutato la partecipazione nel 1992) è comunque prestigioso perché mette in palio un trofeo internazionale. Hummel decide di utilizzare la stessa divisa delle qualificazioni per Euro ’96. Maglia rossa con i consueti motivi geometrici a freccia in bianco e tono su tono sul fianco destro. Elegante il colletto a polo bianco con finiture rosse. La nazionale danese vince il proprio girone mettendo in fila Messico ed Arabia Saudita, accedendo alla finale con l’ Argentina di Daniel Passarella. A Ryad la classe di Michael Laudrup (gol e prestazione sontuosa) permette alla Danimarca di vincere 2-0, fotografando così il momento più brillante della propria storia.

L’Europeo ’96 vede la squadra di Moller Nielsen uscire ai gironi, Il ct rassegna le dimissioni e la Danimarca si affida a Bo Johansson che decide subito di affidare le chiavi del gioco al più grande dei due Laudrup, fjall kanken La volontà è quella di giocare un calcio propositivo, approfittando della qualità presente in squadra, Centra così la qualificazione al secondo Mondiale nella storia del paese nordico: Francia ’98, Il gruppo è sicuramente forte quanto quello di Messico ’86, Oltre ai due Laudrup e alla sicurezza di Schmeichel, sono presenti giocatori di grande valore come Heintze, Helveg, Tofting, Moller, Sand ed un giovane Martin Jorgensen..

Nel girone eliminatorio la Danimarca torna ad essere a tratti la ‘Danish Dynamite’ di qualche anno prima, Vince con l’ Arabia Saudita e pareggia con il Sudafrica, La sconfitta con la Francia è indolore, I danesi negli ottavi trovano la Nigeria : un’altra generazione a fine corsa, È un trionfo nordico: 4-1 il risultato finale frutto di una prestazione corale meravigliosa, con i due Laudrup a dirigere l’orchestra che comincia a sognare in grande, Nei quarti la nazionale di Johansson si arrende al Brasile, perdendo 3-2 nella più bella partita del torneo, Michael Laudrup si congeda dal calcio giocato (ha giocato l’intero torneo da svincolato) e la ‘dinamite’, di fatto, viene disinnescata quella sera fjall kanken per l’ultima volta, Il pessimo Euro 2000 e l’addio di Johansson in favore di Morten Olsen sanciranno il passaggio ad un periodo privo di guizzi, seppur con due Mondiali ed altrettanti Europei disputati (2002 e 2010 e 2004 e 2012)..



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