Adidas Tubular Donna

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Per il Venerdì Vintage di oggi, parliamo di un legame tra un club, un main sponsor ed un fornitore tecnico che, come suggeritoci da Mattia, un nostro lettore, è tuttora oggetto di culto per diverse sottoculture come punk e casuals: quello tra West Ham, Dr.Martens e Fila, iniziato nel 1999, terminato nel 2003 ed in grado di sfornare divise rimaste iconiche di quel periodo, Partiamo col dire che al fascino delle maglie, già belle di per sé, contribuì anche il fatto di essere indossate da un personaggio per certi versi discutibile, ma sicuramente carismatico come Paolo Di Canio, che si distinse per adidas tubular donna alcuni gol sopraffini e per un gesto sportivo, quando bloccò il pallone con le mani piuttosto che approfittare dell’infortunio del portiere dell’Everton che aveva lasciato la porta sguarnita..

Ma veniamo a ciò che più ci interessa: le maglie, Fila subentrò nell’estate del 1999 ad un altro marchio cult come Pony, e si presentò con un maglia che non rispettava in maniera rigida i canoni delle casacche del West Ham, cioè  claret con maniche blue, fatto peraltro non così raro, basti vedere le divise attuali prodotte da Adidas, Il celeste adidas tubular donna era concentrato su delle fasce bordate di bianco che percorrevano le maniche per l’intera lunghezza, Il bianco era presente anche su colletto, bordi manica e sul busto, con due code di topo che scendevano verticalmente dalle spalle fino ai fianchi..

Ai limiti del controverso un dettaglio in cui c’erano tutti gli anni ’90 che volgevano al termine: un bottoncino adidas tubular donna sullo scollo a V che praticamente chiudeva un qualcosa di già chiuso, Un particolare dall’indubbia inutilità pratica, che fondamentalmente non aggiungeva molto anche dal punto di vista estetico, Ma forse anche in questa inutilità c’è tuttora un po’ di fascino, La maglia da trasferta della prima stagione Fila è probabilmente la meno accattivante prodotta dal brand per il West Ham..

Era bianca con abbondanti maniche e fianchi blu navy ed inserti bordeaux. Il dettaglio più riuscito era rappresentato dai martelli incrociati ricamati all’interno del tassello che chiudeva la V del colletto a polo. Nel 2000-2001 la precedente away fu relegata a terza maglia e fu introdotta una nuova divisa da trasferta, interamente blu navy con sottili dettagli biancocelesti, tra i quali delle code di topo sulle cuciture tra maniche e busto. Il colore rappresentava una novità assoluta per le maglie alternative degli Hammers, ma anche un richiamo alle origini del club nato come Thames Ironworks nell’ultimo decennio del XIX secolo e che indossava divise di questo colore.

Per la maglia home del biennio 2001-2003 Fila optò adidas tubular donna per uno stile più strettamente tradizionale, con maniche integralmente celesti e girocollo con doppio bordo celeste, un richiamo agli anni ’60 e ’70 di Bobby Moore e della FA Cup del 1975, La stessa ispirazione venne raccolta anche da Macron nel 2011-2012, L’eredità degli anni ’60 caratterizzò anche la maglia da trasferta 2001-2002, che proponeva uno dei design più ricorrenti nella storia delle divise degli Hammers: maglia celeste con doppia cerchiatura bordeaux sul petto, al centro della quale trovava spazio il main sponsor Dr.Martens in bianco..

Da notare sulla manica sinistra un piccolo segno distintivo della Fila, quattro trattini in serie che richiamano quello della particolare “F” del logo. Gli stessi erano presenti in dimensioni molto maggiori sulle maniche delle maglie della Fiorentina tra il 1998 e il 2000 o dell’ Amburgo nello stesso periodo, che fu quello di massimo impegno del marchio nel mondo del calcio. Per la successiva maglia da trasferta, stagione 2002-2003, Fila decise di scavare nella propria storia rispolverando le pinstripes rese immortali nel tennis dalle imprese dello svedese Bjorn Borg. Anche la forma dell’ampio colletto a polo costituiva un chiamo richiamo a quello stile iconico. Lo stesso modello, con colletto differente, fu fornito pure alla nazionale scozzese, ottenendo una delle divise più riuscite dal post Euro ’96 ad oggi.

Tornando all’away del West Ham, era bianca con colletto, pinstripes e marchi claret, Assente dunque il celeste, se si esclude il contorno dello stemma, Sul campo questa divisa non ebbe molta fortuna, Gli Hammers la indossarono a Birmingham, nell’ultima adidas tubular donna giornata del 2002-2003, dove il 2-2 in casa del City non fu sufficiente ad evitare una cocente retrocessione nonostante un finale di stagione in rimonta, Nella stagione successiva terminò il rapporto sia con Fila che con Dr.Martens, sostituiti rispettivamente da Reebok e Jobserve..

«Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un’ estetica assai particolare, in campo e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario», queste le parole con cui il critico d’arte Luca Beatrice ha riassunto i valori di una squadra — e di una maglia — tra le più famose nella storia del calcio, Strisce bianche e nere che nei prossimi adidas tubular donna mesi saranno al centro di un’attesa sempre più crescente, quando sopra di esse cadranno per la prima volta nuove stripes, quelle di adidas, Tra le curiosità maggiori, c’è quella di sapere cosa apparirà sulla schiena di chi le indosserà….



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